Stamattina ho approfittato della bella iniziativa del FAI e mi sono concesso una digressione nell'arte: ma siccome la punta di diamante di questa giornata di "Porte Aperte" era Palazzo Mezzanotte, sede della Borsa Italiana dal 1932, la digressione, oltre che artistica, sarebbe stata finanziaria. E poiché l'Alta Finanza e Milano rappresentano un connubio inscindibile da molti decenni, avrei visitato un autentico pezzo di storia di Milano.25 marzo 2007
Palazzo Mezzanotte
Stamattina ho approfittato della bella iniziativa del FAI e mi sono concesso una digressione nell'arte: ma siccome la punta di diamante di questa giornata di "Porte Aperte" era Palazzo Mezzanotte, sede della Borsa Italiana dal 1932, la digressione, oltre che artistica, sarebbe stata finanziaria. E poiché l'Alta Finanza e Milano rappresentano un connubio inscindibile da molti decenni, avrei visitato un autentico pezzo di storia di Milano.22 marzo 2007
Grazie, Dodo!
18 marzo 2007
Per ora...
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17 marzo 2007
Salviamo il Duomo!
Oggi, sulla prima delle pagine milanesi del Corriere della Sera, è stato pubblicato un articolo che francamente ha dell'incredibile: la Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano ha lanciato un allarme gravissimo, secondo il quale i fondi destinati alla salvaguardia e ai continui restauri della nostra cattedrale (lo ricordo: una delle chiese gotiche più complesse e famose del mondo) stanno per finire, ma la cosa più grave è il fatto che sembrerebbe che i Milanesi amino il loro Duomo con il cuore, ma non con il portafoglio. In altre parole, secondo l'autore dell'articolo, le donazioni volontarie dei Milanesi costituiscono solo lo 0,1% del totale dei fondi necessari per la salvaguardia continua dell'edificio e dell'attiguo Museo del Duomo, che, secondo il suo direttore, rischia di chiudere per sempre, e di non riaprire, così come preventivato, entro il 2008. 15 marzo 2007
Giornata FAI di primavera
Durante l'ultimo week-end di primavera si terrà in tutte le città italiane la consueta manifestazione celebrativa dell'attività del FAI (cioè il Fondo per l'Ambiente Italiano), durante la quale verranno aperti al pubblico alcuni dei tesori del nostro Paese, che solitamente sono inaccessibili per i più svariati motivi. Sul sito del FAI si può consultare l'elenco, regione per regione, di questi monumenti. In particolare, per Milano fa piacere vedere che compare un meraviglioso edificio quale il famoso Palazzo Mezzanotte, noto come sede della Borsa, ma soprattutto mirabile esempio di palazzo milanese e di come una corretta illuminazione notturna possa rendere mozzafiato un grande monumento cittadino.14 marzo 2007
Perdono, matreeeeeee...
Avete presente la "fiction" che va in onda tutti i martedì sera, all'interno di "Mai dire martedì", dal titolo "Sensualità a corte"? Ma sì! Quella in cui il protagonista, tale Jean Claude, francese, commette sempre un passo falso con la dispotica Madre e cerca (invano) di farsi aiutare da una specie di fata dai capelli turchini, che lui chiama "Madrina"!11 marzo 2007
"Ho voglia di te"
Ok, lasciatemelo dire: che palle ‘sti film che devono a tutti i costi svolgersi a Roma e che hanno come set i soliti luoghi noti della capitale! Sembra quasi che le storie che narrano siano al servizio di dispendiosi spot a fini turistici del buon Veltroni. Questo caso, poi, è emblematico: sembra di stare all’interno di uno dei fastidiosi spot della TIM (quelli con De Sica), che infatti compare quale pubblicità occulta numerose volte, in cui i soliti giovani scavezzacollo romani, forzatamente simpatici, volutamente un po’ canaglie, ma soprattutto grandi fancazzisti, si amano, si tradiscono, poi si ri-amano. Perché non provare a raccontare qualcosa di nuovo? E’ davvero la fiera delle banalità e della inverosimiglianza: ogni singolo passaggio del film non è credibile, è assurdo e a volte perfino fastidioso nella sua falsità. La trama è insulsa e banalissima, gli attori pessimi (Scamarcio fa la solita parte del tenebroso che nasconde qualcosa del suo passato: la fa male ed evidentemente non sa fare altro) e la sceneggiatura fa acqua da tutte le parti. Il film presenta tutti i difetti dei vari manuali d’amore, genere della commedia romanesca che ora va tanto di moda. Da evitare con la massima cura. Voto 3,5 (*1/2)

